Programma

La scuola è finita, e con essa l'attività ludico-didattica abituale. E cosa faranno i bambini in attesa delle ferie dei genitori? Non sempre i nonni sono disponibili, e la TV non è la soluzione al problema! Abbiamo pensato ad un campo che abbina l'aspetto ludico del centro estivo con quello didattico, dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, divisi in gruppi in base all'età e seguiti da istruttori qualificati.

iFormazione offre una pluralità di attività mirate alla socializzazione, all'integrazione, allo sviluppo della creatività, all'ascolto. 

Le attività proposte si articolano in:
  • Attività di gioco sia negli ambienti al chiuso che all’aperto quali giochi a postazioni, percorsi ludico motori, cacce al tesoro, giochi d’acqua (per giochi d’acqua si intendono giochi cooperativi e di squadra sul prato, quali ad esempio staffette con palloncini o bicchieri di carta pieni di acqua ecc.)

  • Attività musicali: canti, danze, giochi motori, sonorizzazioni di fiabe e racconti

  • Attività artistiche: disegno, pittura, assemblaggio e manipolazione, creazioni manuali, origami, arte del riciclo

  • Attività ricreative: dalle mini olimpiadi alla caccia al tesoro, dal karaoke ai balli di gruppo 

  • Attività ludiche ed intellettuali: giochi di squadra, giochi da tavolo, imparare l'inglese e le  scienze giocando

  • Attività Montessori: ispirate alla pedagogia montessoriana, danno rilievo alle attività di vita pratica (fare la spesa, apparecchiare, riordinare, ecc.) 


 Il tutto in un impianto con spazi idonei per le attività all’aperto ed al chiuso. 

Le attività saranno dirette da docenti qualificati e i nostri metodi di insegnamento si ispirano a due discipline pedagogiche: quella montessoriana e quella steineriana. Spieghiamo brevemente di cosa si tratta:
  1. PEDAGOGIA MONTESSORI: il bambino è considerato come una persona a tutti gli effetti, assume un ruolo centrale e diventa attivo. L’educatore accompagna il bambino nelle sue scoperte, è una guida amorevole: deve, ovviamente, farsi rispettare e indicare ciò che è permesso fare in un gruppo sociale e ciò che non è permesso . Ma questi obiettivi vengono raggiunti soprattutto attraverso l’esempio: non punisce ma fa capire al bambino dove sta il suo interesse e quello della collettività, non distribuisce delle verità ma spiega e aiuta a scoprire. Il bambino, posto in un ambiente nel quale si sente a proprio agio, in cui le regole sono precise ma applicate con dolcezza, può letteralmente “sbocciare”, prendere iniziative, dare il meglio di sé, progredire al proprio ritmo, diventare autonomo. Una delle particolarità della pedagogia Montessori è quella di aver messo l’accento sull’apprendimento attraverso i sensi, essenzialmente il tatto e la vista. Da qui deriva l’aspetto estetico e attraente dei materiali utilizzati e il fatto che, nella maggior parte dei casi, il bambino debba toccare, manipolare il materiale stesso per appropriarsene e comprendere i concetti ad esso legati.
  2. PEDAGOGIA STEINERIANA:  mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare ad imparare dalla vita. Va in questa direzione cercando di riconoscere, coltivare e portare a manifestazione le potenzialità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua evoluzione fisica e interiore. Grande importanza hanno le conoscenze su come, parallelamente a importanti mutamenti fisici, si evolvono gradualmente le facoltà dell'animo umano: volere, sentire e pensare. Per un sano sviluppo del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico, in altre parole un "respiro", tra due correnti:
• Da un lato devono essere educate le capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso un affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un rigoroso pensiero riflessivo.
• Dall'altro bisogna curare nel bambino tutto ciò che lo rende attivo: l'attività motoria, la fantasia, l'espressività, la creatività, l'iniziativa. Sono infatti questi ultimi aspetti che nell'epoca contemporanea dominata dalle informazioni, dalle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano di venire trascurati; il che può comportare un impoverimento dell'esperienza del bambino e, soprattutto, pregiudicare la formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.
Si accompagnerà il bambino a sviluppare sempre armonicamente l'attività delle mani, del cuore e della mente. Proprio su questo equilibrio poggerà la sua capacità futura di divenire un uomo libero, fiducioso in se stesso e capace di contribuire allo sviluppo della comunità umana.
Ci si rivolge al bambino dedicando pari attenzione sia alla maturazione individuale sia a quella sociale. Questo avviene, per esempio, attraverso l'esperienza del ritmo, con l'alternarsi giornaliero di attività pratiche, creative e che stimolano l'ingegno e attraverso le celebrazioni legate alle festività dell'anno. Viene riconosciuta pari dignità alle materie intellettuali, artistiche e manuali, con la consapevolezza che dita abili producono abilità di pensiero. La sana formazione di corpo, anima e spirito è l'intento principale di tale pedagogia.
Gli educatori eseguono con i bambini giochi ritmici con le dita sulla scia di brevi versi; si imparano le tabelline a passo di marcia o battendo le mani a ritmo. La pittura e i lavori manuali, sviluppano al contempo sensibilità artistica e abilità delle dita.
Gli allievi sono stimolati ad esprimere le loro abilità traendone soddisfazione personale, e ad interessarsi anche a quelle dei compagni, rendendo viva l'esperienza di armonia del gruppo. 

Illustriamo brevemente il nostro programma: 

1. All’accoglienza, i bambini verranno salutati e preparati per l’inizio delle attività. Le assistenti si preoccuperanno di ascoltare e capire le necessità e i desideri di ciascun bambino, decidendo insieme eventuali giochi da svolgere insieme. 



2. Per due ore ciascun bambino sarà impegnato nello svolgimento dei compiti. Sarà aiutato, seguito e motivato passo dopo passo, affinché anche questo sia un momento piacevole. 



3. Uno spuntino spezza fame tra i pasti principali è una buona abitudine alimentare. La merenda sarà variata ogni giorno, con il giusto apporto di calorie, in modo da assicurare tutti i nutrienti. Ad esempio: yogurt, pane, biscotti, frutta, ecc. 

4. Per quanto riguarda le attività e i giochi in aula saranno proposte tutte le attività elencate sopra, opportunamente ordinate per tematiche settimanali da concordare in base alle esigenze e agli interessi dei bambini.


5. L’alimentazione sarà varia, diversa per ogni giorno. Prima e durante il pasto, ai bambini verrà spiegato perché “fa bene” mangiare certi cibi affinché il loro corpo cresca forte e sano 



6. Subito dopo il pasto è il momento dedicato alla lettura creativa: ci si rilassa ascoltando una fiaba o guardando tutti insieme un cartone animato educativo. Questo è un momento molto importante: le fiabe stimolano la fantasia e vincono le paure dei bambini. Subito dopo ciascun bambino avrà la possibilità di esprimere, attraverso il disegno o il racconto, le emozioni e le fantasie che la lettura della fiaba ha stimolato in loro. 


7. L’ultima parte della giornata sarà dedicata alle attività e ai giochi all’aperto. Stare e giocare all’aria aperta ha un grandissimo valore per il benessere psicofisico, l’apprendimento e la socialità di ogni bambino. Il gioco all’aperto influisce positivamente sullo sviluppo fisico, sociale, emotivo, conoscitivo e comunicativo. 


Al termine del campo assistenti e bambini realizzeranno una festa insieme ai genitori dove verranno presentati gli elaborati delle attività svolte e dove sarà allestita una mostra dei lavoretti realizzati che, ciascun bambino, poi porterà a casa.